Da Gianni Agnelli... a François Pinault

Da Gianni Agnelli…
Dal 1984 al 2005, nel periodo della gestione Fiat insediatasi per volontà di Gianni Agnelli, Palazzo Grassi si è affermato quale centro internazionale per le esposizioni d’arte.
Grazie alla guida di valenti direttori (Pontus Hulten, Paolo Viti…) Palazzo Grassi ha presentato ad un considerevole pubblico mostre molto ambiziose, in particolare quelle dedicate alle grandi civiltà come “I Celti”, “I Maya”,“Gli Etruschi”. “Dalì”, l’ultima rassegna presentata a Palazzo Grassi si è chiusa il 9 gennaio 2005.
Da quel momento, poiché Fiat, a seguito della scomparsa di Gianni Agnelli, ha deciso di ritirarsi dalle attività della società Palazzo Grassi SpA, lo storico edificio ha chiuso i battenti.


... a François Pinault
François Pinault ha scelto, nel maggio 2005, di assumersi la responsabilità di Palazzo Grassi.
E’ stata costituita una nuova società Palazzo Grassi SpA, nella quale François Pinault, socio di maggioranza con l'80% di quote, è affiancato dal Casinò Municipale di Venezia, società a partecipazione mista pubblico privato controllata dal Comune di Venezia.
L’amministrazione cittadina ha così ribadito il proprio desiderio di rimanere collegata allo sviluppo delle attività di Palazzo Grassi.
Nell’aprile 2006 François Pinault nomina direttore Jean-Jacques Aillagon, che detiene l’incarico fino all’agosto 2007, quando diventa presidente del Château de Versailles.
A Jean-Jacques Aillagon, nel settembre 2007, succede Monique Veaute.

Il progetto di creazione di un centro di arte contemporanea a Punta della Dogana si sviluppa nel luglio 2006, in occasione del concorso indetto dal Comune di Venezia e rivolto alle istituzioni culturali per il recupero degli antichi edifici della Dogana da Mar, che versano in stato di abbandono da oltre trent’anni.
Il progetto di François Pinault, sostenuto da Jean-Jacques Aillagon, si ritrova in competizione con la Fondazione Solomon R. Guggenheim.
Palazzo Grassi si aggiudica la gara nell’aprile 2007.

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