
La Fondazione François Pinault a Punta della Dogana e Palazzo Grassi ospita eventi all'insegna dell'arte.
Il prestigio e la magia di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, due edifici fuori dal comune e rinomati per le loro esposizioni di grande qualità, sono a disposizione delle vostre imprese per eventi unici e indimenticabili.
Il prestigio e la magia di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, due edifici fuori dal comune e rinomati per le loro esposizioni di grande qualità, sono a disposizione delle vostre imprese per eventi unici e indimenticabili.
Punta della Dogana
Punta della Dogana è un edificio di forma triangolare risalente al XVII secolo. Fu costruito nella sottile striscia di terra che divide il Canal Grande dal Canale della Giudecca per accogliere gli uffici doganali marittimi (Dogana da Mar). Si erge a strapiombo sul Bacino Marciano e occupa quindi una posizione strategica nella città. Sulla punta di quest'area si trova un torrino, alla cui sommità è presente un gruppo scultoreo a rappresentare i simboli della Terra e della Fortuna.
Palazzo Grassi
Acquistato da François Pinault nel 2005 e riaperto nel 2006, Palazzo Grassi risulta uno degli ultimi palazzi privati costruiti sul Canal Grande all'epoca della Repubblica di Venezia. Conforme alle tradizioni architettoniche del XVIII secolo, presenta una doppia entrata - sul pontile del Canal Grande e sul Campo San Samuele - con un ampio atrio rivestito di marmo e circondato da colonne di pietra, atrio che costituisce il cuore del Palazzo. Nel 2006 l’architetto giapponese Tadao Ando ha rinnovato gli spazi nel più puro stile minimalista così da offrire all'arte uno "scrigno" per esposizioni di massimo livello. Il lucernario di fibra di vetro e le struttture meralliche enfatizzano ancora di più la maestosità e la luminosità dello spazio e creano un insieme armonioso.
In pochi anni Palazzo Grassi è divenuto, grazie alla qualità e al livello creativo delle sue mostre, uno dei luoghi di culto dell'arte mondiale.
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Punta della Dogana è un edificio di forma triangolare risalente al XVII secolo. Fu costruito nella sottile striscia di terra che divide il Canal Grande dal Canale della Giudecca per accogliere gli uffici doganali marittimi (Dogana da Mar). Si erge a strapiombo sul Bacino Marciano e occupa quindi una posizione strategica nella città. Sulla punta di quest'area si trova un torrino, alla cui sommità è presente un gruppo scultoreo a rappresentare i simboli della Terra e della Fortuna.
Palazzo Grassi
Acquistato da François Pinault nel 2005 e riaperto nel 2006, Palazzo Grassi risulta uno degli ultimi palazzi privati costruiti sul Canal Grande all'epoca della Repubblica di Venezia. Conforme alle tradizioni architettoniche del XVIII secolo, presenta una doppia entrata - sul pontile del Canal Grande e sul Campo San Samuele - con un ampio atrio rivestito di marmo e circondato da colonne di pietra, atrio che costituisce il cuore del Palazzo. Nel 2006 l’architetto giapponese Tadao Ando ha rinnovato gli spazi nel più puro stile minimalista così da offrire all'arte uno "scrigno" per esposizioni di massimo livello. Il lucernario di fibra di vetro e le struttture meralliche enfatizzano ancora di più la maestosità e la luminosità dello spazio e creano un insieme armonioso.
In pochi anni Palazzo Grassi è divenuto, grazie alla qualità e al livello creativo delle sue mostre, uno dei luoghi di culto dell'arte mondiale.


