Appassionato di arte, François Pinault è uno dei più grandi collezionisti di arte contemporanee. La sua collezione riunisce un corpus di più di tremila opere che spaziano dal XX al XXI secolo. La sua visione si alimenta con la volontà di condividere la sua passione con il maggior numero di persone e si accompagna a un impegno duraturo nei confronti degli artisti e a un’esplorazione permanente dei nuovi territori della creazione.

Dal 2006, il progetto culturale di François Pinault si articola intorno a tre assi: l’attività museale a Venezia; un programma espositivo fuori sede; iniziative di sostegno agli artisti e di promozione della storia dell’arte.

L’attività museale si svolge in un primo momento in due luoghi eccezionali a Venezia: Palazzo Grassi da una parte, acquistato nel 2005 e inaugurato nel 2006, e Punta della Dogana dall’altra, aperta nel 2009. Gli spazi sono stati restaurati e allestiti dall’architetto giapponese Tadao Ando, insignito del Premio Pritzker. Nei due musei, le opere della Pinault Collection sono oggetto di esposizioni rinnovate con regolarità e ogni mostra prevede il coinvolgimento attivo degli artisti, invitati a creare opere in situ o a realizzare commissioni specifiche. Il Teatrino, realizzato da Tadao Ando e aperto nel 2013, propone un importante programma culturale e didattico nel quadro delle partnership strette con le istituzioni e le università veneziane, italiane e internazionali.

Oltre a Venezia, le opere della Collezione sono regolarmente oggetto di esposizioni in tutto il mondo. Sono così state presentate a Parigi, Mosca, Monaco, Seul, Lille, Dinard, Dunkerque, Essen… e, nel giugno 2017, a Stoccolma, al Fotografiska Museet. La Pinault Collection, su sollecitazione di istituzioni pubbliche e private di tutto il mondo, porta inoltre avanti una politica incessante di prestito delle sue opere.

Parallelamente la Pinault Collection è all’origine di iniziative di sostegno agli artisti contemporanei da una parte e della promozione della storia dell’arte moderna e contemporanea dall’altra.

François Pinault si è, infatti, associato alla città di Lens e alla regione Hauts-de-France per creare una residenza di artisti nella ex città mineraria. La residenza, un presbiterio sconsacrato e ristrutturato dall’agenzia NeM / Niney & Marca Architectes, è stata inaugurata nel dicembre 2015. La scelta dei residenti avviene in stretta collaborazione tra la collezione, il DRAC e il FRAC Hauts-de-France, il Fresnoy - Studio national des arts contemporains e il Louvre-Lens. Dopo la coppia di artisti americani, Melissa Dubbin e Aaron S. Davidson nel 2016, è la belga Edith Dekyndt a occupare la residenza fino all’agosto 2017. A lei seguirà il brasiliano Lucas Arruda (a partire da settembre 2017), quindi il franco-marocchino Hicham Berrada (a partire da settembre 2018).

Come omaggio nei confronti dell’amico Pierre Daix, lo storico scomparso nel 2014, François Pinault ha creato il Premio Pierre Daix che ogni anno conferisce un riconoscimento a una pubblicazione di storia dell’arte moderna o contemporanea. Nel 2016, per la seconda edizione, Maurice Fréchuret è stato premiato per il suo saggio Effacer-Paradoxe d’un geste artistique, pubblicato da Les Presses du réel.