Punta della Dogana

Nel XV secolo lo sviluppo dell’attività commerciale veneziana impone il trasferimento alla punta ovest di Dorsoduro della sede della dogana da mar di Venezia, fino ad allora ospitata vicino all’Arsenale. L’attuale edificio di Punta della Dogana è completato nel 1682, cinque anni prima della vicina Basilica della Salute. L’opera dell’architetto Giuseppe Benoni è caratterizzata da una torre sormontata da un gruppo scultoreo raffigurante due Atlanti che sorreggono una sfera in bronzo dorato, in cima alla quale la Fortuna, ruotando, indica la direzione del vento. L’attività doganale de Punta della Dogana, intrinsecamente legata ai soprassalti della storia della città, prosegue fino agli anni ottanta del Novecento. Dopo più di vent’anni di abbandono, il comune di Venezia pubblica un bando di concorso per la creazione di un centro d’arte contemporanea. La collezione Pinault se lo aggiudica nel 2007 e affida il restauro dell’imponente complesso all’architetto Tadao Ando. Nel giugno 2009, dopo 14 mesi di lavori, Punta della Dogana riapre al pubblico con la mostra “Mapping the Studio”.

Palazzo Grassi e Punta della Dogana sono attualmente chiusi per l'allestimento della prossima esposizione.

Entrambi i musei riapriranno al pubblico domenica 9 aprile 2017.

Il Teatrino di Palazzo Grassi sarà aperto solo in occasione degli eventi culturali previsti in calendario.

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