Boris Mikhailov

Boris Mikhailov nasce nel 1938 a Kharkov, Ucraina. Oggi vive e lavora tra il suo paese d’origine e Berlino. Fin dagli anni ’60, attraverso lo sguardo della macchina fotografica, racconta la Storia e le storie di un paese prima segnato dal regime comunista e poi dalla sua difficile ripresa sociale ed economica. Nella Red Series (1968–75), ad esempio, il colore rosso è protagonista, in esplicito riferimento alla pervasività del regime comunista nella vita quotidiana delle persone. Nella serie Luriki, invece, Mikhailov applica i colori sui negativi delle immagini in bianco e nero, illustrando ironicamente il modo in cui la propaganda sovietica ravvivava artificialmente scene monotone e grigie della vita del proletariato. Case History, un corpus di più di 400 fotografie pubblicate nel 1999 in forma di libro, ritrae la vita dei bomzhes, i senzatetto di Kharkov, le prime vittime di un sistema di oppressione sociale. Il corpo, spesso nudo e vero protagonista dei suoi lavori, lascia trasparire la vita intima e la vulnerabilità delle persone ritratte, originando riflessioni sulla sessualità, sulla vecchiaia e sulla morte.

Tra le mostre personali dell’artista ricordiamo quelle presso Madre, Napoli (2015), CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, Torino (2015), Sprengel Museum, Hannover (2013) e Museum of Modern Art (MoMA), New York (2011). Il suo lavoro è stato esposto a Palazzo Grassi in occasione della mostra ‘Il mondo vi appartiene’ (2011-12).