Christoph Büchel

Christoph Büchel nasce nel 1966 a Basilea, in Svizzera. La sua pratica comprende installazioni complesse e azioni, spesso non autorizzate e non dichiarate, di natura concettuale. L’artista occupa spazi preesistenti e, utilizzandoli per scopi diversi da quelli per cui sono stati progettati, ne ridefinisce non solo l’architettura, ma anche il significato e la storia, sovrapponendoli a quelli d’origine. Così facendo Büchel mette in crisi il consueto rapporto tra lo spettatore e le sue opere. Spesso queste, infatti, per la loro natura mimetica, si confondono con la realtà e lo spettatore si trova a fruirle inconsapevolmente. Con Piccadilly Community Center (2011) trasforma la sede della galleria londinese Hauser and Wirth in un centro ricreativo funzionante, la cui matrice artistica rimane invisibile, poiché si innesta nella vita di una comunità sotto le mentite spoglie di un servizio. In questo senso vanno lette anche Immigrant guided tours e Blind guided tours, reali servizi di mediazione che Büchel progetta per la sua partecipazione alla 54ma Biennale d’Arte di Venezia.