Dan Flavin

Dan Flavin (New York, 1933-1996) è un artista minimalista. Si avvicina all’arte durante il servizio militare in Corea e nel 1959 prosegue la formazione in disegno e pittura alla Columbia University. A partire dai primi anni ’60 realizza la serie Icons, tele monocrome su cui applica lampadine industriali. Dal 1963 abbandona la pittura e comincia a lavorare con il solo ausilio di tubi al neon di produzione industriale, articolati in combinazioni semplici e simmetriche. Nasce così la serie Monument for V. Tatlin (1964-90), omaggio a Vladimir Tatlin, l’architetto russo ideatore del mai realizzato Monumento alla Terza Internazionale. Per Flavin il neon è una forma data, un modulo da articolare in serie potenzialmente infinite che entra in rapporto critico con lo spazio, nel senso del commento strutturale, della contraddizione e della metamorfosi poetica attraverso la luce.

Il Deutsche Guggenheim di Berlino nel 1999 e Dia Foundation for the Arts nel 2004 hanno dedicato a Dan Flavin due grandi retrospettive postume. Le sue opere sono state esposte a Palazzo Grassi in occasione delle mostre “L’illusione della luce” (2014-15) e “Where are We Going?” (2006) e a Punta della Dogana per “Mapping the Studio” (2009-11).

Monument for V. Tatlin – L'illusione della luce