Daniel Buren

Daniel Buren nasce nel 1938 a Boulogne-Billancourt, in Francia. Nel 1960 si laurea presso l’Ecole Nationale Supérieure des Métiers d’Art di Parigi. Buren a metà degli anni '60 forma il BMPT – assieme a Olivier Mosset, Michel Parmentier e Niele Toroni – gruppo che aspira a quello che lui stesso definisce ‘il grado zero della pittura’. Come gli altri, anche Buren sceglie una firma riconoscibile dei suoi lavori: un pattern di strisce verticali bianche, alternate a strisce di un altro colore. Nel 1971 l'artista è protagonista di una storica censura da parte del Guggenheim Museum di New York. In occasione della sesta "International Exhibition", l’artista propose una grande opera a strisce verticali che avrebbe diviso in due la famosa spirale del museo di F.L. Wright quasi a sfidare la presunta neutralità dello spazio espositivo. L’opera, sentita come ingombrante sia a livello fisico che concettuale, trovò l’opposizione soprattutto degli altri artisti in mostra e viene infine rimossa. Buren è da quel momento riconosciuto come uno dei primi esponenti della critica istituzionale, una tendenza che intendeva svelare le dinamiche del sistema dell'arte, sottolineandone la complicità con la politica e l’economia.