David Wojnarowicz

David Wojnarowicz

David Wojnarowicz è considerato una delle voci più potenti della sua generazione. Il suo lavoro lo colloca nel solco di una lunga tradizione americana di artisti visionari, ribelli e attivisti. Nato nel New Jersey nel 1954 in un contesto familiare molto difficile, a 16 anni decide di abbandonare gli studi e di vivere per strada. Attraverso l’arte trasforma un’infanzia devastante in un’espressività potente e multiforme, al tempo stesso grezza e straordinariamente strutturata. Wojnarowicz mostra ciò che non si deve mostrare, si tratti della banale brutalità dei bassifondi cittadini, dell’incubo dell’AIDS o della bellezza di due uomini che fanno sesso su un molo di Manhattan.In una lotta senza sosta contro il conformismo, il materialismo e l’omologazione, si ispira alla vita quotidiana degli americani, utilizzando immagini banali per costruire relazioni formali astratte. I simboli del sogno americano sono ricontestualizzati e utilizzati come capi d’accusa contro la violenza del capitalismo. Con l’epidemia di AIDS degli anni ottanta la sua feroce critica della società si radicalizza. Attraverso fotografie, performance e installazioni esplora la dimensione personale e politica dell’AIDS con toccante chiarezza, usando la malattia, che nel frattempo ha contratto, come stimolo per far sentire la propria voce sottolineando il ruolo dell’artista come figura pubblica. Muore a New York nel 1992, all’età di trentasette anni.

Il suo lavoro è stato presentato in diverse istituzioni, tra cui P·P·O·W a New York (2011) e Supportico Lopez a Berlino (2009).

Untitled (Buffalos) – Slip of the Tongue