Edward Kienholz

Edward Kienholz (Fairfield, Stati Uniti, 1927 - Hope, Stati Uniti, 1994) si forma presso l’Eastern Washington University ma non riceve alcuna certificazione formale. Nel 1957, assieme a Walter Hopps, fonda la galleria Ferus a Los Angeles, che costituisce uno dei centri fondamentali per l’arte avanguardista della West Coast americana. La produzione di Kienholz si compone di assemblaggi e di grandi installazioni da lui stesso definiti tableaux. Si tratta di complesse strutture di carattere ambientale che spesso rappresentano ritratti atroci e violenti dei crimini della società americana. Roxys (1961), ad esempio, è la raffigurazione in scala reale di una casa di tolleranza di Las Vegas degli anni ’40, abitata da sculture che evocano donne-oggetto che recano tutte tracce di violenza.

Nel 1996 il Whitney Museum of American Art in New York dedica a Kienholz una grande retrospettiva. Le sue opere sono nelle collezioni permanenti dei più grandi musei americani quali Walker Art Center, Minnesota, Museum of Modern Art, New York, Hirshhorn Museum, Washington D.C. La sua installazione Roxys (1961) è stata esposta a Punta della Dogana in occasione della mostra “Elogio del dubbio” (2011-13).