Franz West

Nato nel 1947 a Vienna, Franz West appartiene a una generazione di artisti fortemente segnati dall’Azionismo Viennese e dalla Performance Art degli anni ‘60 e ‘70. Dopo una produzione giovanile segnata dall’interesse per la pittura e il collage, West è noto soprattutto per le sculture e installazioni dalla forte componente performativa e interattiva. Nel 1974 realizza i “Paßstücke (Adaptives)”, piccole sculture spesso realizzate in cartapesta, che possono essere prese, indossate e usate dagli osservatori. La scultura per West è una risposta al meccanismo di azione e reazione che sta alla base del rapporto tra spettatore e oggetto. Anche quando negli anni ‘80 l’artista passa alle sculture di grandi dimensioni, realizzate con materiali più resistenti come poliestere o alluminio, le sue forme antropomorfe ma astratte ricordano composizioni leggere e manipolabili. Indagando sulla relazione tra ciò che vediamo e come lo percepiamo fisicamente, il lavoro di Franz West è influenzato dai testi di psicoanalisi di Lacan e dalla filosofia di Wittgenstein e indaga la relazione tra arte e la vita di tutti i giorni, mettendo in discussione la tradizionale modalità di contemplazione di un oggetto artistico.

Franz West ha esposto per più di trent’anni in diverse gallerie e musei in tutto il mondo e ha partecipato a dOCUMENTA IX (1992) and dOCUMENTA X (1997 e alla Biennale di Venezia (1988, 1993, 1997, 2003). La prima mostra personale di Franz West si è tenuta al MOMA di New York (1997). Le opere di Franz West sono state esposte a Palazzo Grassi in occasione delle mostre “Sequence 1” (2007) e “Mapping the studio” (2010) e a Punta della Dogana in occasione della mostra “Accrochage” (2016).