Frédéric Bruly Bouabré

Tutto il lavoro di Frédéric Bruly Bouabré (1923-2014, Costa d’Avorio) scaturisce da un'esperienza rivelatrice che ha profondamente cambiato la sua vita: l'11 Marzo 1948 Bruly Bouabré diventa ‘Cheik Nadro’, letteralmente ‘colui che non dimentica’ e dà inizio a una ricerca filosofica sullo stato dell'Africa e sul significato della vita. A partire da quel momento Bruly Bouabré si interessa a tutti i campi della conoscenza – arte, poesia, tradizione e leggende, religione e filosofia – dimostrando di essere un grande pensatore, poeta e scienziato. Dagli anni 70, giorno dopo giorno, l’artista realizza quella che prende il nome di Connaissance du monde, un’opera che porterà avanti fino alla sua morte. Su cartoncini 10x15cm, datati e siglati, con penna a sfera e matite colorate, Bruly Bouabré registra, codifica e archivia la conoscenza, in particolare quella legata alla tribù Beté di cui fa parte. Bruly Bouabré disegna su ogni cartolina immagini simboliche circondate da un bordo di testo: realizzerà più di mille disegni. Bruly Bouabré è ideatore di un alfabeto nuovo costituito da 448 pittogrammi monosillabici la cui diffusione permetterebbe ‘alle culture europee e africane di sposarsi tra loro’. Un tentativo di pacificare il mondo attraverso un linguaggio universale.

Frédéric Bruly Bouabré è tra gli artisti del padiglione della Costa d’Avorio nella 55ma edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Tra le mostre personali e collettive ricordiamo quelle presso Contemporary African Art fair, New York (2015), Centre Pompidou, Parigi (2014) e Tate Modern, Londra (2010). Il suo lavoro è stato esposto a Palazzo Grassi in occasione della mostra ‘Il mondo vi appartiene’ (2011-12).