Giuseppe Penone

Giuseppe Penone

Giuseppe Penone nasce nel 1947 a Garessio, in Italia. Attualmente vive e lavora tra Parigi e Torino. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Torino, Penone esordisce nell’ambito dell’Arte povera. La ricerca di Giuseppe Penone si concentra sulla natura e sui processi naturali, sul rapporto dell’uomo con l’ambiente e quello tra corpo umano e materia. La serie Alberi risale agli anni ‘60: l’artista intaglia travi di legno restituendo loro la forma di tronchi, invertendo così il processo industriale che fa dell’albero una trave da costruzione. Negli anni ‘70 la ricerca di Penone verte maggiormente sul corpo e sulla sua relazione con il mondo esterno. In Rovesciare i propri occhi (1970) l’artista indossa delle lenti a contatto specchianti che da una parte riflettono il paesaggio e dall’altra lo innestano direttamente nel suo corpo. Con gli anni ‘90 l’artista inaugura la serie Anatomie, blocchi di marmo sulle cui superfici affiorano venature minerali e antropomorfiche.

Tra le mostre personali dell’arista ricordiamo quelle presso: Marian Goodman, New York (2015), Musée de Grenoble (2014) e MAMbo, Bologna (2008). Nel 2007 Penone ha co-rappresentato l’Italia alla 52ma Biennale di Venezia assieme a Francesco Vezzoli. I suoi lavori sono stati esposti a Punta della Dogana in occasione della mostra “Prima Materia” (3013-15) e a Palazzo Grassi per “Il mondo vi appartiene” (2011-12), “Italics” (2008-2009) e “Where are We Going?” (2006).