Günther Uecker

Nato nel 1930 a Wendorf in Germania, Gunther Uecker è conosciuto per aver fondato nel 1961 il gruppo ZERO, che allontanandosi dalle tendenze artistiche dominanti all’epoca incoraggiava il ritorno al “grado zero” dell’arte. Affascinato dai riti purificatori delle filosofie orientali, Uecker cerca di arrivare alla semplicità formale e alla purezze spirituale delle cose, seguendo i precetti di Buddismo, Taoismo e Islam. Inventa quindi dei rituali personali che consistono nella ripetizione infinita di semplici azioni. Le tele e le sculture degli anni ’50, ricoperte da un numero apparentemente infinito di chiodi, sono opere dinamiche sulle quali, attraverso luci e ombre, si creano pattern spontanei. A partire da questi esperimenti Uecker comincia le sue ricerche cinetiche, rappresentando il versante tedesco di quella che sarà poi l’Arte cinetica europea. Dopo lo scioglimento del gruppo ZERO, Uecker conosce John Cage: da quel momento si avvicina all’arte concettuale e alla body art, convinto della necessità dello spettatore come motore e parte integrante dell’opera d’arte.

I lavori di Gunther Uecker sono presenti nelle collezioni del Buffalo Art Institute of Chicago, del Museum of Modern Art e del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, del LACMA di Los Angeles, del Georges Pompidou di Parigi, della Tate Modern di Londra, dell’Hamburger Bahnhof e della Sammlung Hoffmann di Berlino. L’artista ha esposto una serie di opere a Punta della Dogana in occasione della mostra “Accrochage” (2016).