Huang Yong Ping

Huang Yong Ping nasce nel 1954 a Xiamen, Cina. Negli anni ’80 si forma presso la Fine Arts Academy of Zhejiang. Dal 1989 si trasferisce a Parigi dove ancora oggi vive e lavora. Interessato a un’analisi del presente e delle sue dinamiche, l’artista riflette sulla globalizzazione nei suoi aspetti più evidenti e controversi. Allo stesso tempo si fa portavoce, attraverso una pratica basata su installazioni monumentali e sculture, di un dialogo tra culture e religioni, proponendo una visione di Oriente e Occidente come poli complementari. Una delle sue prime opere è The History of Chinese Painting and The History of Modern Western Art Washed in the Washing Machine for Two Minutes (1987-1993). In questo caso un libro di storia dell’arte occidentale e uno di pittura tradizionale cinese vengono lavati assieme in lavatrice. Il risultato, una poltiglia di carta illeggibile, è il simbolico annullamento della loro distanza. L’artista stesso, cinese di nascita ma francese di adozione, adottando uno sguardo trasversale e scevro da stereotipi, rappresenta un ponte tra cultura occidentale ed orientale.

Tra le recenti mostre personali dell’artista ricordiamo quelle presso Red Brick Art Museum, Pechino (2015), MAXXI, Roma (2014), Museum of Contemporary Art, Lione (2013). Il suo lavoro è stato esposto a Palazzo Grassi in occasione della mostra ‘Il mondo vi appartiene’ (2011-12) e ‘Mapping the Studio’ (2009-11).