Jeff Koons

Jeff Koons nasce nel 1955 a York, in Pennsylvania. Si forma presso l’Art Institute di Chicago e il Maryland Institute College of Art dove conclude gli studi nel 1976. Fin dall’inizio della sua carriera negli anni ’80 Koons, rielaborando l’eredità del ready-made duchampiano e la lezione pop di Warhol, realizza lavori che mettono sullo stesso piatto della bilancia opera d’arte e merce. I suoi lavori ci parlano del consumismo, del cattivo gusto, degli oggetti banali che popolano il nostro quotidiano. La sua serie The New inaugurata nei primi anni ’80 è costituta da teche trasparenti all’interno delle quali Koons mette in mostra comuni elettrodomestici. La serie Celebration, cominciata nel 1993, isola oggetti legati a eventi celebrativi. Palloncini a forma di animali, fiocchi colorati, enormi cuori sono riprodotti in acciaio inossidabile oppure trasposti olio su tela con tecnica iperrealista. Adottando quella che lui stesso chiama ‘estetica della comunicazione’, Koons crea un universo di oggetti-feticcio perfettamente riconoscibili che diffonde viralmente padroneggiando, quasi fosse un esperto, tecniche di marketing e strategie pubblicitarie.

Tra le mostre personali dell’artista ricordiamo quelle presso Gagosian Gallery, New York (2015), Whitney Museum of American Art, New York, poi presso Centre Georges Pompidou, Parigi e Guggenheim Museum, Bilbao (2014) e Fondation Beyeler, Basilea (2012). I suoi lavori sono stati esposti presso Punta della Dogana e Palazzo Grassi in occasione delle mostre “Elogio del dubbio” (2011-13), “Il mondo vi appartiene” (2011-12), “Mapping the Studio” (2009-11), “Una selezione Post-pop” (2006-7) e “Where are We Going?” (2006).