Lee Ufan

Lee Ufan

Lee Ufan nasce nel 1936 a Kyongnam, Corea del Sud. Nel 1961 si laurea in filosofia presso la Nihon University, Tokyo. Attualmente vive e lavora tra Giappone e Francia. Lee Ufan è riconosciuto a livello internazionale come il maggior esponente del movimento giapponese Mono-ha, che sul finire degli anni ’60 propone una pratica artistica dedita all’esplorazione sistematica dei materiali naturali e industriali e del loro rapporto con lo spazio. Nelle sperimentazioni Mono-ha l’arte si emancipa dal sistema di rappresentazione e finzione per entrare nel vivo dei processi. Lee Ufan realizza sculture utilizzando quasi esclusivamente pietra e acciaio. A partire dagli anni ’60 inaugura la serie Relatum, il cui titolo si rifà al termine filosofico che denota cose o eventi tra cui esiste una relazione. Per la serie Dialogue, l’artista colloca le tele sul pavimento, segnando la superficie bianca con una pennellata di colore a olio misto a pigmento minerale. I dipinti sono caratterizzati da spazi vuoti, dovuti alla decisione di lasciare zone incomplete: l’assenza e il vuoto hanno grande spazio nella sua poetica e nei suoi lavori. Nell’approccio artistico di Lee Ufan non c’è spazio per l’oggetto in sé, ma piuttosto per la relazione che si origina tra le cose, e la visione estetica si traduce per lo spettatore nel fare esperienza del tempo e dello spazio.

Recenti mostre personali dell’artista sono state quelle presso Lisson Gallery, London (2015), Palazzo Contarini Polignac, Venezia (2015) e Château de Versailles, Francia (2014). I suoi lavori sono stati esposti a Punta della Dogana in occasione della mostra “Prima Materia” (2013-15) e a Palazzo Grassi per “Il mondo vi appartiene” (2011-12).

Relatum – Prima Materia