Luciano Fabro

Nato nel 1936 a Torino, Luciano Fabro è uno dei più importanti esponenti dell’Arte Povera. Quando si trasferisce a Milano nel 1959, frequenta Piero Manzoni ed Enrico Castellani e durante la Biennale di Venezia del 1958, scopre il movimento spazialista di Lucio Fontana. Grazie a Fontana decide di abbandonare la pittura a vantaggio della creazione di oggetti fisici che si integrano in uno spazio reale e tangibile. Alla fine degli anni ‘60 entra nel gruppo dell’Arte Povera. Nel 1963, stila un manifesto [La mia certezza: il mio senso per la mia azione (pseudo-Bacone)] nel quale dichiara il suo interesse per la questione della percezione e l’esistenza di una realtà esteriore legata a una interiore, difendendo l’idea che le opere d’arte costituiscono uno strumento per la comprensione del mondo. Muore nel 2007 durante l’allestimento di una sua mostra al Madre a Napoli. Le opere di Luciano Fabro sono state precedentemente esposte a Palazzo Grassi in"Where Are We Going? Opere scelte dalla Collezione François Pinault" nel 2006.

Tamerlano – Slip of the Tongue