Mark Grotjahn

Mark Grotjahn nasce nel 1968 a Pasadena, California. Attualmente vive e lavora a Los Angeles. Fin da bambino si cimenta nella produzione di motivi astratti, triangoli e spirali, attraverso l’uso di maschere da disegno. Durante gli studi universitari alla Colorado University negli anni ’80, la sua produzione creativa basata sulla ricerca formale si scontra con i principi dell’arte del tempo, essenzialmente votata all’attivismo sociale e politico. Grotjahn, partito dal profondo interesse per l’astrazione, quasi come in un percorso alla rovescia, si orienta in seguito in direzione della rappresentazione sistematica del mondo naturale e dell’universo. Nei suoi lavori, in cui si percepisce l’interesse per la costruzione dell’immagine tridimensionale sul piano bidimensionale, Grotjahn utilizza spesso due o più punti di fuga, per ottenere pattern astratti ed effetti ottici. L’osservatore, a seconda della distanza che mette tra sé e l’opera, rileva forme del mondo naturale, come alberi, foglie o insetti, oppure perde l’orientamento in un intricato labirinto di colori e linee.

Tra le mostre personali dell’artista ricordiamo quelle presso l’Aspen Museum of Art, Colorado (2012) e il Portland Art Museum, Oregon (2010). Il suo lavoro è stato incluso in mostre collettive presso: Hammer Museum, Los Angeles (2008) e Whitney Biennial (2006). Alcuni dipinti di Grotjahn sono stati esposti a Punta della Dogana in occasione della mostra “Prima Materia” (2013-15) e “Mapping the studio” (2009-11).