Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan nasce nel 1960 a Padova, Italia. Attualmente vive e lavora tra Milano e New York. La sua pratica trasversale, che comprende l’utilizzo di scultura e performance, la pubblicazione di riviste (Toilet Paper) e l’apertura di spazi espositivi (Wrong Gallery), ne fa uno dei principali protagonisti dell’arte degli ultimi vent’anni. Fin dagli esordi l’artista ama provocare il pubblico: la sua opera è costantemente in equilibrio tra realtà e finzione, paradosso e trasgressione, humor e tragedia. Cattelan ruba, preleva, modifica, sposta, sostituisce, gioca, oltrepassa i limiti, irrita e confonde il nostro orizzonte visivo abituale, con una macabra ironia. Cattelan è anche un astuto conoscitore dei meccanismi del mondo dell’arte e non si sottrae alla tentazione di usarli per prendersene gioco. Invitato alla Biennale di Venezia nel 1993 cede il suo spazio ad una agenzia pubblicitaria (Lavorare è un brutto mestiere), mentre nel 1999 cura la VI Biennale dei Caraibi con tanto di catalogo e conferenza stampa per i giornalisti. Unici assenti: le opere e gli artisti. Negli ultimi anni Cattelan si reinventa come produttore e curatore e nel 2015 cura la mostra ‘Shit and Die’ presso Palazzo Cavour, a Torino.

Nel 2011 il Guggenheim di New York presenta una grande mostra di Cattelan per la quale quasi 130 opere dell’artista vengono installate in una vorticosa cascata nella famosa spirale di Frank Lloyd Wright. Tra le più importanti personali di Cattelan ricordiamo quelle presso Fondation Beyeler, Svizzera (2013), DESTE Foundation for Contemporary Art, Atene (2010), Tate Modern, Londra (2007). Le sue opere sono state esposte a Punta della Dogana e Palazzo Grassi in occasione delle mostre ‘Elogio del dubbio’ (2011-13), ‘Il mondo vi appartiene’ (2011-12), ‘Mapping the Studio’ (2009-11), ‘Italics’ (2008-2009), ‘Una selezione Post-pop’ (2006-7) e ‘Where are We Going?’ (2006).