Michel Parmentier

Michel Parmentier

Michel Parmentier nasce il 1938 a Parigi e studia all’ Ecole des Métiers d'Art, dove incontra Daniel Buren con il quale nel 1966 fonda il BMPT. Insieme a Olivier Mosset e Niele Toroni, il gruppo realizza happening provocatori e opere minimaliste con l’intenzione drastica di proclamare la negazione della pittura. A partire dal dicembre 1965 le opere di Parmentier consistono in enormi tele coperte da strisce orizzontali di un solo colore, alte 38 cm, che si alternano a identiche strisce bianche. Questi lavori vengono realizzati mediante il pliage – tecnica inventata nel 1960 da Simon Hantaï – che costituirà da questo momento l’unico metodo di lavoro dell’artista. Parmentier si dedica a questi dipinti per tre anni, modificando il colore delle strisce ogni anno: blu nel 1966, grigio nel 1967, rosso nel 1968. Dopo un’interruzione di alcuni anni, nel 1983 l’artista riprende la sua opera esattamente dove l’aveva lasciata. Tutto il lavoro di Parmentier è segnato dal radicalismo e dal rifiuto di scendere a compromessi formali e ideologici. Le sue tele non si nutrono di discorsi e interpretazioni, la sua pittura è pittura e basta: non c’è soggettività né espressività. Ci sono solo le sue strisce, neutre e ripetitive.

Le opere dell'artista sono presenti nelle collezioni di: MOMA (New York), Carré d'art (Nîmes), Centre national des arts plastiques (Parigi), Centre Pompidou (Parigi), Fonds régional d'art contemporain Bourgogne (Digione), Fonds régional d'art contemporain Bretagne (Rennes), LaM (Lilla), Musée d'art moderne, d'art contemporain et d'art brut (Villeneuve-d'Asq), Musée d'art monderne Saint-Etienne Métropole, Musée de Grenoble, Musée des beaux-arts de Nantes.

La Galerie Loevenbruck a Parigi (2014) e la Galerie Jean Fournier di Parigi (2011) hanno recentemente dedicato due importanti mostre personali a Michel Parmentier. Alcune tele dell’artista sono state esposte a Punta della Dogana in occasione della mostra “Accrochage”(2016).