Michelangelo Pistoletto

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Ancora adolescente frequenta lo studio del padre, pittore e restauratore, e in seguito si forma presso la scuola di grafica diretta da Armando Testa. La sua ricerca è ascrivibile all’ambito dell’Arte povera, tendenza concettuale italiana teorizzata dal critico Germano Celant e consacrata con la mostra “Arte povera” nel 1967 presso la galleria La Bertesca di Genova. Nei primi anni ’60 Pistoletto inaugura la famosa serie dei Quadri specchianti, lastre di acciaio inox lucidato a specchio sulle quali applica immagini ottenute mediante una tecnica di riporto fotografico. Questa soluzione gli permette di includere lo spettatore all’interno dell’opera d’arte, insieme al resto delle cose che accadono. Il tempo, inteso dall’artista come contenitore, entra così nelle sue opere ed è al centro dei progetti a durata annuale come Anno Bianco (1989) e Tartaruga Felice (1992). Negli anni ’90 la ricerca di Pistoletto è esplicitamente votata alla responsabilità sociale. Con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Università delle Idee a Biella si propone infatti come attivatore di processi nel tessuto urbano e sociale.

Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Tra le ultime personali dell’artista ricordiamo: Galleria Continua, San Giminiano (2015), Museo Pecci, Prato (2014), Palais des Nations, Ginevra (2014). Le sue opere sono state esposte a Punta della Dogana in occasione della mostra “Prima Materia” (2013-15), “Mapping the Studio” (2009-11) e a Palazzo Grassi in occasione di “Italics” (2008-2009) e “Where are We Going?” (2006).