Nancy Spero

Nata a Cleveland (Stati Uniti) nel 1926, Nancy Spero studia all’Art Institute di Chicago (1949), roccaforte della pittura figurativa, prima di trasferirsi all’École des Beaux-Arts di Parigi. Tra le fondatrici a New York della A.I.R. Gallery, che promuove le artiste donne, è una pioniera dell’arte femminista. Fin dagli anni ‘60 lotta con la sua arte contro l’abuso del potere generalizzato, i privilegi occidentali e le logiche del predominio maschile. Le sue opere, realizzate con un’intensità particolarmente realistica – che si tratti di lavori su carta o di installazioni effimere – trovano ispirazione in accadimenti storici contemporanei, come la tortura delle donne in Nicaragua, l’Olocausto e le atrocità ripetute della guerra del Vietnam. Spero sceglie i suoi modelli femminili in un’ampia gamma di fonti visive: dall’Egitto dei geroglifici alle pubblicità hollywoodiane di biancheria, passando per la pittura storica del XVII secolo francese. Le figure di Spero coesistono all’interno delle composizioni senza una gerarchia, rafforzando in questo modo i principi di uguaglianza e di tolleranza. Muore nel 2009. Il suo lavoro è stato esposto Museum of Modern Art, al Museu d’Art Contemporani di Barcelona, al Museum of Contemporary Art di Los Angeles e all’ Institute of Contemporary Arts a Londra.

Codex Artaud – Slip of the Tongue

Cri du Cœur – Slip of the Tongue