Nicholas Hlobo

Nicholas Hlobo nasce nel 1975 a Città del Capo, in Sudafrica. Oggi vive e lavora a Johannesburg. La sua produzione è costituita prevalentemente da sculture e disegni tattili. Hlobo interviene personalmente su carta o tela con la tessitura e il cucito, attività che in Africa vengono tradizionalmente associate alla donna. Anche la selezione dei materiali rinvia ad una divisione del lavoro tra sessi che Hlobo sfida apertamente: nastri e garze rimandano alla sfera domestica, mentre le camere d’aria dei pneumatici fanno riferimento alle automobili e al mondo maschile. Le composizioni ricordano spesso forme falliche, fluidi corporei, orifizi e organi interni e ci parlano di un’arte viscerale ed esplicita. Sia la lavorazione che il significato dei materiali di Hlobo sono carichi di riferimenti alla cultura Xhosa e alla vita dopo l’apartheid, e affrontano in maniera esplicita temi legati all’identità, alla sessualità e al sistema culturale sudafricano. I titoli dei suoi lavori, in lingua Xhosa, non vengono mai tradotti. L’artista vuole che lo spettatore tragga autonomamente le proprie riflessioni lasciandosi guidare dalla visione dei lavori e non dalla loro storia o dal loro significato.

Tra le mostre personali dell’artista ricordiamo quelle presso Locust Project, Miami (2013), National Museum of Art, Architecture and Design, Oslo (2011), Tate Modern, Londra (2008) e Institute of Contemporary Art, Boston (2008). Il suo lavoro è stato esposto a Palazzo Grassi in occasione della mostra ‘Il mondo vi appartiene’ (2011-12).