Nobuo Sekine

Nobuo Sekine nasce a Saitama, Giappone, nel 1942. Dopo la formazione in pittura presso la Tama Art University di Tokyo, il 1968 segna il suo ingresso nel mondo dell’arte come appartenente al gruppo Mono-ha, il movimento giapponese che tra gli anni ’60 e ’70 esplora le caratteristiche dei materiali organici e industriali e sulla loro relazione con lo spazio. La sua scultura Phase Mother Earth (1968), costituita da un cilindro di terra di 2,2 metri di altezza posto accanto a una buca delle stesse dimensioni scavata a terra, è comunemente considerata l’opera-manifesto del Mono-ha. Nobuo Sekine guarda al rapporto tra arte e architettura, tanto che nel 1973, dopo un periodo trascorso in Europa, torna in Giappone e fonda gli Environmental Art Studios, un’agenzia di arte pubblica. Nel 1970, Sekine rappresenta il Giappone alla Biennale di Venezia con Phase of Nothingness, che consiste in un’enorme pietra naturale sostenuta da una colonna di acciaio inossidabile specchiante, parte oggi della collezione permanente del Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk, Danimarca.

Tra le mostre personali ricordiamo quelle presso: Blum & Poe, Los Angeles (2014), Kamakura Gallery, Giappone (2011), e Shanghai Sculpture Space, Shanghai (2011). Nobuo Sekine è stato incluso tra gli artisti della mostra “Prima Materia” (2013-15) a Punta della Dogana.