Otto Mühl

Otto Mühl (Grodnau, Austria, 1925 - Olhao, Portogallo, 2013) è stato un artista austriaco, riconosciuto come uno dei maggiori esponenti dell’azionismo viennese. La sua pratica artistica corrisponde a una guerra aperta contro la pittura, i materiali e i processi tradizionali. In particolare Mühl reagisce alla tela in maniera violenta, infliggendole strappi e mutilazioni. A ciò si aggiunge la volontà di abbandonare la bidimensionalità per abbracciare lo spazio attraverso azioni che coinvolgono l’uso del corpo. Fondendo aspetti rituali e grotteschi, Mühl si dedica alla produzione di assemblaggi e alla creazione di quelle che lui chiama 'Materialaktion', opere nelle quali la funzione degli oggetti quotidiani viene azzerata in favore delle intenzioni artistiche come parti di un'opera d'arte. Dal 1963 Mühl si dedica a performance – che, influenzato da Allan Kaprow, chiama happening – durante le quali usa quegli stessi oggetti. L’arte per Mühl è azione energica di rivoluzione e di liberazione dalle barriere intellettuali, politiche e religiose che costringono la società a reprimere qualunque pulsione vitale e che annullano il concetto di libertà.