Paul Chan

Paul Chan nasce nel 1973 a Hong Kong. Si forma presso l’Art Institute of Chicago e Bard College. Attualmente vive e lavora a New York. Fin dall’inizio della sua carriera Chan coniuga la pratica artistica con l’attivismo politico e la scrittura. Combinando le sue conoscenze in materia di storia e filosofia con riflessioni sulla storia e la società contemporanea, Chan realizza lavori attraverso medium diversi, dall’installazione alla performance e ai film d’animazione. Con la sua casa editrice Badlands Unlimited, fondata nel 2010, pubblica libri nei formati più vari, dagli e-book, alle fanzine ai libri scolpiti su pietra. Nelle ‘non-proiezioni’ invece, installazioni di proiettori accessi con annessi altri componenti, lo spettatore è invitato a guardare direttamente dentro la lente del dispositivo per osservare le immagini, per ovviare a quello che l’artista chiama ‘affaticamento da schermo’ e per il quale egli stesso non sopporta più le immagini propagate dagli screen.

Nel 2014 è stato insignito del premio Hugo Boss. Recenti mostre personali sono state quelle presso Deste Foundation Project Space, Grecia (2015), Slought Foundation, Philadelphia (2015), Guggenheim Museum, New York (2015). Il suo lavoro è stato incluso nella mostra “La voce delle immagini” (2012-13) presso Palazzo Grassi.