Philippe Parreno

Philippe Parreno

Philippe Parreno nasce in Algeria nel 1964. Attualmente vive e lavora a Parigi. Negli anni ’80 si forma alla Scuola di Belle Arti di Grenoble e in seguito frequenta l’Institut des Hautes Études en Arts Plastiques, allora diretto da Pontus Hultén. Fin dagli anni ’90 l’artista è affascinato dai media, dal linguaggio informatico e dalla realtà virtuale. Interessato a un approccio dinamico con l’arte, collabora tra gli altri con Douglas Gordon e Dominique Gonzalez-Foerster per un ripensamento radicale del concetto di esposizione. Parreno interviene spesso sui meccanismi di funzionamento della mostra, creando ambienti in cui si susseguono elementi effimeri o dalla durata variabile, facendo dell’esposizione stessa un oggetto di creazione artistica. I suoi film invece si muovono in uno spazio poetico con forti richiami al mondo della fantascienza, delle scienze occulte, della filosofia e della favola. Famose all’interno della sua produzione artistica sono le Marquee, installazioni luminose realizzate a partire dal 2006, ispirate alle insegne cinematografiche degli anni ’50, un pretesto per giocare sul sistema di segni su cui si fonda il mondo dello spettacolo, evocandone la vacuità e l’irresistibile potere di attrazione.

Philippe Parreno ha esposto recentemente all’HangarBicocca, Milano (2015-16), al Armory di New York (2015), al Garage Center for Contemporary Arts, Mosca (2013), al Centre Georges Pompidou, Parigi (2009). Due delle sue Marquee sono state esposte a Palazzo Grassi in occasione della mostra "L’illusione della luce" (2014-15) e a Punta della Dogana per le mostre "Prima Materia" (2013-15) e "Accrochage" (2016).

Quasi Objects: My Room is a Fish Bowl, AC/DC Snakes, Happy Ending, Il Tempo del Postino, Opalescent acrylic glass podium, Disklavier Piano – Accrochage

Marquee – L'illusione della luce

Marquee – Prima Materia