Piero Manzoni

Le riflessioni di Piero Manzoni sul valore del gesto artistico hanno esercitato una grande influenza su un’intera generazione di artisti internazionali. Nato il 13 luglio 1933 a Soncino (Cremona), cresce e si forma a Milano. Dopo le prime opere che ritraggono tradizionali paesaggi, passa a materiali nuovi come olio, cera, gesso e colla. La tela da quel momento diventa solo un pretesto per le azioni artistiche di rottura: nel 1955 segna le impronte di oggetti "banali" come chiodi, forbici e tenaglie e realizza i primi Achrome, grandi superfici bianche imbevute di colla e caolino. Va oltre la superficie del quadro quando realizza opere come i Corpi d’aria, palloncini gonfiati con il suo fiato e le Basi magiche, piedistalli su cui ognuno può diventare un’opera d’arte. Negli anni ‘60 lascia tutti di stucco con performances provocatorie, come le Sculture Viventi, e nel ‘61 mette in vendita le scatolette di Merda d’artista: tutte azioni condotte all’insegna della dissacrazione dell’arte e del suo valore. Il 6 febbraio 1963 Manzoni muore d’infarto nel suo studio a Milano a soli 33 anni. Le opere di Piero Manzoni sono state precedentemente esposte a Punta della Dogana nella mostra "Prima Materia" (2013-2015); a Palazzo Grassi in "Where are We Going? Opere scelte dalla collezione François Pinault" (2006).