Roman Opałka

Roman Opałka (Hocquincourt, Francia, 1931 - Chieti, 2011) è stato un artista franco-polacco. Nel 1965 vive a Varsavia e dà inizio al suo progetto permanente Opalka 1965/1 - ∞ (1956-2011). Ogni giorno l’artista dipinge ossessivamente dei numeri in ordine crescente partendo da 1, con pittura acrilica bianca su tele verticali di formato identico, tutte intitolate Détails. Arrivato alla fine della tela con un determinato numero, Opalka ricomincia con il numero seguente su una tela nuova e così via. Col passare degli anni, le tele, inizialmente nere, vengono dipinte con un colore sempre più chiaro: gli ultimi numeri, presenti ma invisibili, sono scritti bianco su bianco. Questo è l’ambizioso progetto di Opalka: dare forma tangibile al tempo e quantificare l’infinito, ciò che per definizione non può essere rappresentato né compreso. Dal 1972 Opalka comincia contemporaneamente un altro progetto sull’autoritratto, in cui l’artista registra la propria voce che pronuncia il numero appena dipinto e scatta una foto di se stesso alla fine di ogni giorno di lavoro. La dedizione di Opalka all’esplorazione del tema dell’infinito termina nel 2011 con la sua scomparsa.

Le mostre personali più recenti di Roman Opalka si sono tenute presso Christie’s Mayfair, Londra (2015), Dominique Lévy, New York (2015), galleria Michela Rizzo e Museo Correr, Venezia (2011). Tre Détails sono stati esposti a Punta della Dogana in occasione della mostra “Prima Materia” (2013-15).

OPALKA 1965 / 1 ∞ – 4963115 – Prima Materia

OPALKA 1965 / 1 ∞ – 4914800 - 4932016 – Prima Materia