Sol LeWitt

Sol LeWitt nasce nel 1928 a Hartford in Connecticut. Negli anni ’50 si trasferisce a New York dove lavora come grafico presso lo studio dell’architetto Ieoh Ming Pei, che influenzerà il suo lavoro in maniera sostanziale. La prima parte della sua produzione artistica è caratterizzata da installazioni tridimensionali di taglio minimalista: LeWitt si concentra in particolare sulla forma geometrica del cubo, considerato un modulo perfetto per ottenere infinite possibilità e combinazioni. Più che minimalista, LeWitt si definisce un artista concettuale. Nel manifesto “Paragraphs on Conceptual Art” del 1967 l’artista afferma che la realizzazione di un’opera può essere delegata ad altri, dato che il processo creativo è spesso più interessante del prodotto finale. In questi anni inizia a creare sulle pareti di musei e gallerie i celebri Wall drawings, disegni progettuali che si adattano all’architettura che li accoglie, ridefinendo i rapporti spaziali e percettivi. Alcuni disegni sono realizzati da LeWitt in persona, altre volte da suoi assistenti e dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2007, vengono sempre eseguiti sotto la supervisione del suo studio e della sua figlia Sofia LeWitt. La costruzione delle opere di Sol LeWitt seguono una rigorosa procedura di esecuzione che esclude ogni tipo di coinvolgimento emotivo, in contrasto con l’espressionismo astratto e l’arte informale degli anni ‘60.

Tra le grande mostre recentemente dedicate all'artista: "Sol LeWitt: 17 Wall Drawings 1969-1998", Fundacion Botin, Cantabria (2015), "Sol LeWitt: Wall Drawing #370", The Metropolitan Museum of Art, New York (2014), "Sol LeWitt: The Artist and His Artists", MADRE, Napoli (2012) and Centre Pompidou-Metz (2013)

In occasione della mostra “Accrochage” a Punta della Dogana sono presentati sei “Wall Drawings” di Sol LeWitt, eseguiti da un team di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la direzione di Andrew Colbert e Remi Verstraeten.

Wall Drawing #343 – Accrochage