Takashi Murakami

Takashi Murakami nasce nel 1962 a Tokyo. Si forma presso la Tokyo National University of Fine Arts and Music, dove studia pittura tradizionale giapponese. Attualmente vive e lavora tra New York e Tokyo. Murakami preleva il materiale per le sue sculture, pitture e installazioni dall’iconografia della società contemporanea giapponese. Nonostante gli evidenti riferimenti alla lezione pop di artisti occidentali (Andy Warhol e Jeff Koons in particolar modo), la pratica di Murakami affonda le radici nella cultura di massa nipponica, rivelando un’attenzione particolare per il mondo degli Otaku, subcultura giapponese di appassionati di manga diffusa negli anni ’80. Per descrivere la sua produzione, Murakami ha coniato il termine ‘superflat’, definendo così un’estetica bidimensionale, uniformata dalle superfici levigate e dal colore e memore dell’eredità eccentrica dello stile tradizionale giapponese del periodo Edo (1603-1868). Allo stesso modo le gerarchie tra cultura alta e bassa, tra l’originale e le sue copie, tra arte e produzione in serie, vengono cancellate in perfetta aderenza a una logica postmoderna.

Tra le mostre personali dell’artista ricordiamo quelle presso Palazzo Reale, Milano (2014), Château de Versailles, Francia (2010), Guggenheim Museum, Bilbao (2009). Il suo lavoro è stato esposto a Palazzo Grassi in occasione delle mostre ‘Il mondo vi appartiene’ (2011-12), ‘Mapping the Studio’ (2009-11), ‘Una selezione Post-pop’ (2006-7) e ‘Where are We Going?’ (2006).