Tatiana Trouvé

Tatiana Trouvé nasce nel 1968 a Cosenza, Italia. Negli anni ’90 si trasferisce a Parigi dove tuttora vive e lavora. La sua opera esplora il confine tra passato e futuro, memoria e potenzialità, presenza e assenza, realtà e finzione. Particolarmente cari all’artista sono gli eventi anonimi, di solito dimenticati, che costellano le nostre storie personali e che influenzano il corso delle cose. Per esempio Parigi, il 27.8.94, una sconosciuta, è un lavoro sotto forma di titolo che racconta un incontro casuale durante una corsa in metropolitana. Secondo Trouvé per il processo artistico vale la stessa cosa: lo spettatore non è mai messo al corrente dei micro-eventi legati alla vita di un’opera d’arte. Da queste convinzione nasce un'opera ideata appositamente per Punta della Dogana: segna sul muro l’altezza di opere assenti e rende tangibile in altre forme la loro non-presenza dando letteralmente spazio e forma a momenti di possibilità.

Tra le mostre personali dell’artista ricordiamo quelle presso König Galerie, Berlino (2016), Biennale di Lione, Francia (2015), Mamco, Ginevra (2014). Il suo lavoro è stato esposto a Punta della Dogana in occasione della mostra “Elogio del dubbio” (2011-13).