Zoe Leonard

Zoe Leonard

Nata nel 1961 a New York, città in cui oggi vive e lavora, Zoe Leonard è una fotografa autodidatta molto legata all’attivismo femminista e alla lotta per i diritti dei gay. Il suo lavoro, pur avendo spesso messo a fuoco la questione del genere e degli stereotipi rappresentativi della donna, tuttavia non si è limitato a questi ambiti. L’artista ha sviluppato anche una riflessione sulla natura del mezzo fotografico e sulla percezione delle immagini, sulla storia e sulla sua rappresentazione museale. Il soggiorno di due anni in un centro isolato dell’Alaska, a metà degli anni novanta, segna profondamente tutto il suo lavoro, e in particolare il suo interesse per i rapporti tra cultura e natura, come dimostrano le fotografie di selvaggina decapitata, scuoiata e eviscerata dai cacciatori del Nord. Questi lavori crudi sconfessano l’immagine di una natura libera e incontaminata diffusa dalla pittura e dalla fotografia americana dell’Ottocento, mostrando come l’uomo e gli animali siano in realtà vittime di una convivenza forzata. Le opere di Zoe Leonard sono state precedentemente esposte a Palazzo Grassi in "La voce delle immagini" (2012).

Untitled – Slip of the Tongue