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François Pinault

François Pinault è nato il 21 agosto 1936 a Champs-Géraux, in Bretagna (Côtes-d’Armor). Nel 1963 fonda a Rennes la sua prima impresa nel campo del commercio di legname. In seguito amplia questa attività occupandosi di importazione, trasformazione e infine di distribuzione. Nel 1988 il gruppo Pinault viene quotato in Borsa.
Nel 1990 François Pinault decide di spostare le attività del gruppo dal settore del legname e di orientarle verso il settore retail. Il gruppo acquisisce una dopo l’altra le società CFAO (Compagnie Française de l’Afrique Occidentale), leader nell’Africa subsahariana, Conforama, leader nel campo dell’arredamento e delle attrezzature per la casa, La Redoute, leader della vendita per corrispondenza. Con la nuova denominazione PPR, il gruppo arricchisce ulteriormente il proprio portafoglio di marchi con l’acquisto di FNAC, leader nella distribuzione di prodotti culturali.

Nel 1999, PPR diventa il terzo gruppo mondiale del settore dei beni di lusso, avendo acquisito il controllo del gruppo Gucci (Gucci, Yves Saint-Laurent, Bottega Veneta, Sergio Rossi, Boucheron, Stella McCartney, Alexander McQueen, Balenciaga). Nel 2007, il gruppo coglie una nuova opportunità di crescita con l’acquisizione di una partecipazione di controllo in Puma, leader mondiale e marchio di riferimento nel mondo dello sportlifestyle. Così, PPR continua a sviluppare la propria attività su mercati in crescita, attraverso marchi noti e dominanti.

In parallelo, François Pinault decide di dotarsi di una struttura per investire in attività con un forte potenziale di crescita, ma in settori differenti da quelli del retail e dei beni di lusso che fanno capo al gruppo PPR. Nel 1992 fonda Artemis, società di capitali interamente controllata da François Pinault e dalla sua famiglia. Artemis controlla i vigneti di Bordeaux di Chateau Latour, la testata giornalistica “Le Point” e il quotidiano “L’Agefi”. Prende anche il controllo della Casa d’Aste Christie’s e una partecipazione nel gruppo Bouygues in qualità di azionista di controllo (settori delle costruzioni, delle telecomunicazioni e dei media). François Pinault è anche proprietario di una squadra di calcio della serie maggiore, lo Stade Rennais, nonché titolare del Theâtre Marigny, a Parigi. Nel 2003, François Pinault lascia le redini del gruppo a suo figlio, François-Henri Pinault.

Grande appassionato d’arte, tra i più grandi collezionisti di arte contemporanea del mondo, François Pinault ha scelto di condividere la sua passione con il pubblico. Nel 2005 ha acquisito il prestigioso Palazzo Grassi a Venezia, dove ha presentato una parte della sua collezione attraverso tre esposizioni Where Are We Going? (2006), Post-Pop (2007), Sequence 1 (2007). Nel 2006 e nel 2007 François Pinault è stato indicato dalla rivista “Art Review” come la personalità più influente del mondo dell’arte contemporanea. Nel mese di ottobre 2008 è stato nominato presidente del Comité Français e consigliere internazionale del Praemium Imperiale.

Nel 2007, è stato scelto dal Comune di Venezia per trasformare i vecchi magazzini della Dogana da Mar, Punta della Dogana, in un centro di arte contemporanea dove esporre una selezione di opere della sua collezione. Ristrutturata da Tadao Ando, Punta della Dogana apre al pubblico nel giugno 2009 con la mostra Mapping the Studio, che si sviluppa anche negli spazi di Palazzo Grassi, seguita da Elogio del dubbio (2011) concepita in complementarietà con Il mondo vi appartiene (2011), presentata simultaneamente a Palazzo Grassi, seguita dalle mostre Madame Fisscher (2012), personale di Urs Fischer, La voce delle immagini (2012–2013) e Rudolf Stingel (2013), monografia dedicata all’artista.

Sollecitato da numerosissime richieste provenienti da ogni parte del mondo, François Pinault presenta opere scelte dalla sua collezione anche al di fuori di Venezia, come testimoniano le esposizioni Passage du Temps al Tri Postal a Lille, in Francia (2007), Un certain état du monde presso il Garage Melnikov a Mosca (2009), Qui a peur des artistes? (2009) a Dinard in Bretagna, Agony and Ecstasy (2011) alla SongEun Foundation a Seul, L’art à l’épreuve du monde (2013) a Dépoland, Dunkerque, e A triple tour (2013) alla Conciergerie di Parigi.

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