Carnevali e festini

Martial Raysse si serve del carnevale, ricordo delle feste medievali, come pretesto per elaborare una grande allegoria della pittura. Il fregio di personaggi da lui creati in diverse forme fin dalla serie Loco Bello (1976) riveste, insieme alle grandi composizioni che realizza a partire dagli anni ‘90, i tratti di una messinscena complessa in cui differenti registri narrativi sono disposti secondo gli schemi dei grandi insiemi classici. L’Enfance de Bacchus (1991), Le Carnaval à Périgueux (1992), Poisson d’avril (2007), Heureux Rivages (2007), Le Jour des roses sur le toit (2001-2003) sono altrettanti teatri di misteri, fastosi baccanali, farse popolari e danze macabre di maschere disseminate di molteplici allusioni e riferimenti iconografici sia storici ed etnografici (echi del paesaggio del Périgord) sia intimamente legati alla biografia dell’artista.