Il quadro nel quadro

Le opere di Martial Raysse sono strutturate con molteplici artifici di composizione. Suzanna Suzanna, eclatante pastiche del soggetto che Tintoretto aveva attinto secoli prima dalla storia dell’Antico Testamento, in cui mette in scena l’amico Arman nel ruolo del vecchio lubrico, si trasforma in una riflessione sulle qualità del mezzo pittorico. À propos de New York en peinturama (1965) è l’occasione per un autoritratto a fianco di Jean Tinguely che ricorda il loro soggiorno americano del 1962; la tela diventa un pretesto per le sperimentazioni cinematografiche dell’artista. I limiti della pittura e del genere pittorico vengono esplorati di continuo e inseriti l’uno nell’altro: cornici smembrate, specchi che riflettono lo sguardo degli spettatori, sovrapposizioni sfalsate, dipinti storici che racchiudono veri e propri studi di natura morta o ritratti collettivi.