Neon Fever

A partire dal 1962 Martial Raysse introduce nelle sue opere tubi al neon. Simbolo della vita moderna, il baluginio incandescente viene incorporato a pannelli e sculture per amplificarne la vibrazione cromatica. Concepito come un materiale pittorico vero e proprio, il segno luminoso ravviva un dettaglio, sconfina dalla cornice del quadro o si fa scultura. Nelle opere degli anni Sessanta l’impiego del neon sottolinea con ironia il carattere artificiale dell’immaginario pubblicitario e la sua fluorescenza fredda ed esasperata.