Ritratti

Martial Raysse indaga il genere del ritratto nel corso di tutta la sua carriera. La riflessione sul ruolo del viso in quanto maschera e studio psicologico del carattere, il legame con la creazione poetica, le sue inflessioni ironiche e simboliche, i suoi sdoppiamenti e i suoi continui travestimenti è al centro di moltissimi dipinti, da Belle des nuages del 1965 a Radieuse des nuages del 2012, o al più recente Lancelot del 2014. Frammenti di un racconto spesso sospeso nel proprio enigma, i ritratti e gli autoritratti sono altrettante tappe preparatorie in vista delle composizioni monumentali e allegoriche dell’artista.