Scatole, astucci, reliquari

La pratica artistica di Martial Raysse è caratterizzata negli anni ’70 da un’intelligenza manuale che si manifesta in accumulazioni e assemblaggi pervasi da uno spirito di sperimentazione psichedelica. Agglomerati di oggetti minuti e di materie povere ma preziose, le scatole del periodo Coco Mato sono il riflesso di una mitologia personale, domestica e culturale guidata dall’immaginario allucinatorio dei funghi e dall’attrazione che i poeti della Beat Generation avevano provato per città indiane fantastiche, come Digpatchan, o per la strada marocchina della casbah di Boulaouane.