Nata a New-York nel 1973, Alison Gingeras è responsabile della gestione e della conservazione
delle opere d’arte contemporanea dal dopo-guerra a oggi della François Pinault Foundation.
Si occupa anche dell’allestimento delle esposizioni di queste opere.
Insieme a Francesco Bonami
è stata scelta da François Pinault come curatrice della mostra di apertura del nuovo centro d’arte
Punta della Dogana e della nuova esposizione di Palazzo Grassi, che aprirà nel giugno 2009.
Nell’aprile 2006, ha curato la mostra inaugurale di Palazzo Grassi “Where are we Going? Opere
scelte dalla Collezione François Pinault”, a novembre 2006 “La collezione François Pinault:
una selezione post-pop” e nel maggio 2007 “Sequence 1: Pittura e scultura nella collezione
François Pinault”.
Dal 1999 al 2004 Alison Gingeras è stata curatrice per l’Arte Contemporanea al Centre
Pompidou di Parigi, dove ha diretto mostre ed eventi tra cui "Cher Peintre, peins-moi: Peintures
figuratives depuis l’ultime Picabia" (2002), "Daniel Buren: Le musée qui n’existait pas" (2002),
oltre a due progetti di arte pubblica con Thomas Hirschhorn - "Skulptur Sortier Station" (2001)
e "Le musée précaire Albinet" (2004) - e due mostre per l’Espace 315 con Urs Fischer (2004)
e Kristin Baker (2004).
Nel 2004, Alison Gingeras diventa curatrice aggiunta al Guggenheim
Museum di New York.
Nell’ottobre 2009, co-organizzerà alla Tate Modern di Londra "Pop Life: Art in a Material World".
Accanto all’attività di curatrice, Alison Gingeras scrive per numerose testate. Collabora
regolarmente ad Artforum ed è membro del comitato editoriale della rivista Tate, Etc.
Alison Gingeras è anche autrice di numerose monografie di artisti e di cataloghi di mostre, tra cui
pubblicazioni dedicate al lavoro di Jeff Koons, Martin Kippenberger, Thomas Hirschhorn e Glenn
Brown.
La sua opera più recente pubblicata da Phaidon porta sul lavoro del fotografo Guy Bourdin.
Ha contributo inoltre alla monografia di John Currin, pubblicata da Rizzoli e Gagosian Gallery.


