Madame Fisscher - L'artista
Nato a Zurigo nel 1973, Urs Fischer si divide oggi tra gli Stati Uniti (New York e Los Angeles) e l’Europa (Berlino e Zurigo). Fischer lavora principalmente sugli oggetti della nostra vita quotidiana. Il suo metodo organico e sperimentale passa necessariamente per una fase fatta di tentativi ed errori e prevede momenti di costruzione e di distruzione: il pianoforte di Untitled, al tempo stesso solido e morbido, è colto nel bel mezzo di una bizzarra metamorfosi, schiacciato da una forza misteriosa e invisibile.
 
Fischer si esprime attraverso mezzi diversi, dalla scultura alla fotografia, dal disegno alla pittura, sempre allo scopo di scoprire e confrontare nuovi aspetti della realtà presentando allo spettatore una giustapposizione di elementi contrastanti. Violent Cappuccino rivela come l’artista, scegliendo titoli enigmatici che combinano parole comuni con risultati inaspettati, attribuisca un complemento linguistico a un’opera in cui uno scheletro di alluminio fuso esce (o entra?) in una scatola – l’artista è attento a lasciare ogni lavoro aperto all’interpretazione dello spettatore.
 
Infine, per creare Verbal Asceticism, la carta da parati che riveste la sala, Fischer ha fotografato ogni centimetro dell’allestimento realizzato per la precedente mostra di Palazzo Grassi, “Mapping the Studio”: i disegni in stile fumettistico di Raymond Pettibon ricompaiono oggi in trompe-l’oeil per evocare il passato del museo ma anche per sottolineare la capacità dell’arte di mettere in discussione le certezze della visione.

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