Artista cinese nato nel 1965,
Zhang Huan ha completato gli studi di tecniche pittoriche
tradizionali all’Accademia di belle arti di Pechino nel 1993. Dopo otto anni a New York, nel 2006 l’artista
è rientrato in Cina, dove è passato dalla performance incentrata sul corpo e legata ad atti di resistenza
estremamente simbolici a una pratica fondata sull’oggetto. Considerando le tradizioni cinesi, in particolare la filosofia buddhista, da un nuovo punto di vista in seguito all’esperienza all’estero, Zhang Huan ha
cominciato a utilizzare la cenere di incenso raccolta nei templi della regione dello Zhejiang per realizzare dipinti e sculture. Per l’artista la cenere ha una forte valenza simbolica che rimanda “alle memorie
collettive e ai desideri dei devoti”, per i quali bruciare l’incenso è un rituale quotidiano. Formatosi negli
anni immediatamente successivi alla Rivoluzione culturale, Zhang si propone di riaffermare la memoria
storica collettiva che Mao ha tentato di cancellare, come rivela la scelta dei soggetti ritratti: due donne
che simboleggiano l’amicizia fronteggiano tre figure conosciute in tutto il mondo: Mao Zedong, fondatore
della Repubblica Popolare Cinese, il leader della rivoluzione vietnamita Ho Chi Minh e Bai Shi-in, uno dei
pittori del Novecento più celebri in Cina.
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