Italics. Arte italiana fra
tradizione e rivoluzione, 1968-2008

Italics, presentata in collaborazione con il Museum of Contemporary Art di Chicago, ha raccontato l’arte contemporanea italiana come un treno i cui vagoni hanno preso direzioni diverse: alcuni hanno varcato oceani e frontiere, altri si sono persi nei meandri tortuosi della storia recente. L'esposizione non si è limitata a presentare ancora una volta le opere chiave dell’arte italiana da Burri a Fontana, all’Arte Povera o alla Transavanguardia, ma ha esplorato in profondità la vera essenza del panorama artistico in Italia negli ultimi quarant’anni.

Attraverso oltre 250 opere di 107 artisti – da figure di fama internazionale come Pino Pascali, Alighiero Boetti, Marisa Merz, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft a personaggi a volte ingiustamente trascurati quali Fernando Melani o Maria Lai – l'esposizione ha offerto al pubblico italiano e internazionale una visione inedita dell’arte italiana fra tradizione e rivoluzione, due forze determinanti nella formazione della contemporaneità.




Maurizio Cattelan, All (2008) phSanti Caleca
Giuseppe Gabellone, L’assetato (2008) phSanti Caleca
Maurizio Cattelan, All (2008) phSanti Caleca
Maurizio Cattelan, Bidibidobidiboo (1995) phSanti Caleca
Luciano Fabro, L'Italia d'oro (1971) phSanti Caleca
Patrick Tuttofuoco, Walkaround (2002) phSanti Caleca
Michelangelo Pistoletto, The Cubic Meter of Infinity in a Mirroring Cube (1966-2007) phSanti Caleca
Getulio Alviani, Interrelazione cromospeculare (1969), phSanti Caleca
Lucio Fontana, Ambiente spaziale (1968), phSanti Caleca
Alighiero Boetti, Autoritratto (1993) phSanti Caleca
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