Il restauro

François Pinault ha chiesto al celebre architetto giapponese di ristrutturare e modernizzare Palazzo Grassi. Tadao Ando ha adottato uno stile sobrio e minimalista, che rispetta la struttura storica del palazzo portandolo nel XXI secolo.

Nelle sale espositive ha installato, per esempio, cimase bianche, che mascherano le pareti senza toccarle; leur découpe rivela la cornice di marmo delle porte. L’illuminazione – messa a punto con lo studio Ferrara-Palladino srl – è costituita da 1800 faretti, inseriti in travi di alluminio che ospitano anche i dispositivi di sicurezza.

La gamma cromatica dominata da bianco e grigio conferisce alle sale l’atmosfera serena necessaria alla contemplazione delle opere esposte. La vetrata dell’atrio è ora ricoperta da un velarium in fibre di vetro, che diffonde una luce chiara e avvolgente, in linea con gli interventi di Tadao Ando. Infine, le reception e gli spazi di servizio sono stati riorganizzati e fluidificati per offrire la massima comodità ai visitatori.

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Lavori nell'atrio ph Graziano Arici
Tadao Ando ph Graziano Arici
Lavori sulla facciata ph Graziano Arici
Lavori sulla vetrata ph Graziano Arici
Palazzo Grassi (2006) ph Graziano Arici
Palazzo Grassi (2006) ph Graziano Arici
Palazzo Grassi (2006) ph Graziano Arici
Palazzo Grassi (2006) ph Graziano Arici
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