The Shore, 2014

Luc Tuymans si avvale di tutte le tecniche del cinema e della fotografia. E grazie a queste inquadra i propri soggetti in maniera insolita, ricorrendo al primo piano, alla sfocatura, all’effetto notte o alla sovraesposizione. Il quadro fa quindi riferimento alla scena iniziale del film del 1968 di Don Chaffey Twist of Sand [Vortice di sabbia]. Un ex ufficiale della Marina britannica, divenuto contrabbandiere, si confronta con il proprio passato quando, per recuperare un carico di diamanti, deve tornare nelle pericolose acque della Costa degli Scheletri, nei pressi della frontiera con l’Angola. Lo tormenta il ricordo di un episodio della seconda guerra mondiale: una missione di ricerca e distruzione in quelle acque che ha coinvolto un sottomarino tedesco con il massacro del suo equipaggio. Quel trauma viene espresso con intensità nella sequenza iniziale del film, dove le figure dei marinai emergono progressivamente dall’ombra agitando le braccia in segno di resa. Anche questo quadro costituisce un’eccezione nell’opera di Luc Tuymans, che in genere rifiuta di usare il nero. Qui l’artista se ne serve per sublimare l’effetto drammatico della scena, prendendo esempio dal nero di Francisco Goya.