Bruce Nauman

Bruce Nauman nasce nel 1941 a Fort Wayne, Indiana. Attualmente vive a Pasadena, California. Negli anni ‘60 studia presso l’università del Wisconsin a Madison e poi presso l’University of California a Davis. Avvicinatosi all’arte inizialmente come pittore, dal 1965 si dedicata alla produzione di sculture, performance e video. In quegli anni realizza sculture che sono calchi di oggetti o parti del proprio corpo. I suoi lavori al neon, in cui parole senza senso si susseguono l’una all’altra, indagano l’aspetto dell’illeggibilità e dell’incomunicabilità. Nauman considera l’opera d’arte un’azione che innesca nello spettatore reazioni fisiche (il disagio, il disorientamento) e psicologiche (il riso, l’angoscia), esplorando le inevitabili contraddizioni dell’esistenza umana come la tensione tra la vita e la morte, il piacere e la sofferenza, l’amore e l’odio.

Nel 1999 Bruce Nauman riceve il Leone d’oro come miglior artista alla Biennale di Venezia e nel 2009 rappresenta gli Stati Uniti con il padiglione che vince il premio di miglior partecipazione nazionale. Recenti mostre personali dell’artista sono state quelle presso: Fondation Cartier pour l’art contemporain, Parigi (2015), Friedrich Kiesler Stiftung, Vienna (2015) e Gagosian Gallery, Parigi (2015). Le sue opere sono state presentate a Punta della Dogana in occasione delle mostre "Dancing with Myself" (2018), “Prima materia” (2013-15), “Elogio del Dubbio” (2011-13), “Mapping the Studio” (2009-11) e a Palazzo Grassi in occasione delle mostre “La voce delle immagini” (2012-13) e “Where are We Going?” (2006).