Charles Ray

Charles Ray

Charles Ray nasce nel 1953 a Chicago e oggi vive e lavora a Los Angeles. Inizia la sua carriera negli anni ottanta con l’arte astratta per poi introdurre nella sua opera la figura umana, collocando sempre al centro della sua ricerca la questione dello spazio. La pratica artistica di Ray offre allo spettatore una nuova esperienza del rapporto con il reale ed esprime l’intuizione fondamentale che la realtà sia ben diversa da come la percepiamo e molto più complessa. La scultura – disciplina per eccellenza in rapporto con lo spazio – è la forma artistica che esprime nel modo più efficace questa complessità. Le opere di Ray, la cui ricercatezza tecnica richiede mesi, addirittura anni di lavoro e il contributo di tecnici estremamente qualificati ("L’artista lavora con le proprie mani" dice, "ma oggi i tempi sono cambiati e io lavoro con le mani di venti persone"), hanno l’effetto di destabilizzare lo spettatore con la forza di un’allucinazione, di turbare, anche solo per un attimo, la sua convinzione di avere il controllo della realtà.

Nel 2014-2015 il Kunstmuseum di Basilea e la Art Institute di Chicago hanno dedicato una grande retrospettiva al lavoro di Charles Ray, che accetta raramente di partecipare a mostre monografiche.
Le sue opere sono state esposte a Punta della Dogana in "Dancing Myself" (2018), "Accrochage" (2016), "Slip of the Tongue" (2015-2016), "Elogio del dubbio" ( 2011-2013) e in "Mapping the studio: Artisti dalla collezione François Pinault" (2009-2011); a Palazzo Grassi in "Il mondo vi appartiene" (2011-2012), in "La Collezione François Pinault: una selezione Post-Pop" (2006-2007) e in "Where Are We Going? Opere scelte dalla collezione François Pinault" (2006).

Young Man – Accrochage

Fish – Slip of the Tongue