David Hammons

David Hammons nasce nel 1943 a Springfield, negli Stati Uniti. Oggi
vive e lavora a New York. Si forma durante gli anni sessanta e settanta, mentre il Black Power e la comunità del Black Arts Movement cominciano a diffondersi in America. Hammons segue però fin dagli esordi un percorso autonomo, contraddistinto da scelte personali. Le sue performance degli anni ottanta – come quella nel corso della quale, nelle strade di New York, vende ai passanti delle palle di neve, multipli minimalisti ed effimeri – testimoniano la sua scelta di porsi sempre ai margini, in modo assolutamente discreto. Hammons fa della questione razziale e della propria identità afroamericana il tema essenziale della sua opera. Ispirandosi sia al ready-made di Duchamp sia all’Arte Povera, raccoglie materiali abbandonati, spesso trovati per strada e legati alla cultura black – frammenti di metallo e di legno, capelli, sigarette, canestri da basket, pietre e tessuti – elevandoli al rango di oggetti d’arte.

Le opere di David Hammons sono state precedentemente esposte a Punta della Dogana in "Dancing with Myself" (2018), "Slip of the Tongue" (2015), "Prima Materia" (2013 – 2015), in "Elogio del dubbio" (2011-2013) e in "Mapping the studio: Artisti dalla collezione François Pinault" (2009-2011); a Palazzo Grassi in "Il mondo vi appartiene" (2011-2012), "La Collezione François Pinault: una selezione Post-Pop" (2006-2007), "Where Are We Going? Opere scelte dalla collezione François Pinault" (2006).

Flies in a jar – Slip of the Tongue

Central Park West – Slip of the Tongue

Cigarette Holder – Slip of the Tongue

Untitled – Slip of the Tongue

Untitled – Prima Materia