Deana Lawson

Deana Lawson è nata nel 1979 a Rochester, Stati Uniti. Si interessa molto presto alle condizioni sociali della diaspora africana e della comunità afroamericana. Nativa di Rochester, la città dove venne fondata la Kodak, Deana Lawson è cresciuta tra un padre fotografo e una madre che colleziona album di famiglia, cosa che ha profondamente influenzato la sua pratica. Le sue opere, che attingono sia all’estetica del documentario, sia alla fotografia vernacolare, sono caratterizzate da una meticolosa messa in scena dove interagiscono le modelle – spesso nude o svestite – che l’artista incontra per caso e invita a posare per lei. Attraverso queste messe in scena accuratamente studiate e un’apparente intimità, Lawson mette lo spettatore a confronto con una visione complessa dell’identità nera. Mostra la capacità del corpo di «canalizzare le storie personali e sociali» facendo leva sui diversi linguaggi formali della fotografia.

Il suo lavoro è stato presentato a Punta della Dogana in occasione della mostra "Untitled, 2020" (2020).